Pranzo in autostrada: 5 cose che vale la pena mangiare da Autogrill Più

Pranzo in autostrada: 5 cose che vale la pena mangiare da Autogrill Più

Buone notizie per i viaggiatori: Autogrill ha inventato un nuovo progetto che potrebbe convincere anche i più agguerriti sostenitori della sosta mangereccia fuori casello a non scappare alla prima uscita. Si chiama Autogrill Più ed è ispirato ai  sempre più diffusi mercati gastronomici cittadini che – con le loro botteghe e stand colorati – propongono cibo e bevande davvero per tutti i gusti, compresi i più originali.

Per intenderci, fino a oggi un’açaí bowl in autostrada aveva la stessa percentuale di reperibilità di un asino che vola. Perlomeno finché non ne ho intercettata – e prontamente ordinata – una nel menù dell’area di servizio di Somaglia Est (Lodi), che insieme a Crocetta Sud (Alessandria) è il primo punto vendita Autogrill Più.

Che questo sia un concept diverso dal solito si capisce già dalla disposizione degli spazi (suddivisi in Area Comfort e Area Fast) e dalla scelta dell’arredamento che è un originale mix&match di rosso Autogrill e insegne colorate, font rètro e neon millennial, diner americano e una strizzata d’occhio all’hipster look. L’insieme funziona e l’offerta segue la stessa filosofia creativa. L’obiettivo è di replicare quanto prima l’idea anche in altre zone d’Italia.

Ma cosa si mangia, açaí bowl a parte? Se si prevede una pausa in relax ci si può accomodare nell’Area Comfort e consumare un menù tradizionale al classico Ciao, in versione con cucina a vista, oppure una della nuove superfood salad, o ancora ordinare un burger gourmet con birra artigianale o una piadina fatta come si deve. Per le situazioni mordi&fuggi si può scegliere una sosta più veloce nell’Area Fast che prevede un corner di street food di tradizione italiana, una selezione di spuntini healthy preparati al momento e i più classici panini insieme a quello che potrebbe decisamente diventare il cavallo di battaglia del progetto: la pizza realizzata in collaborazione con il mio pizza-ricercatore del cuore Renato Bosco.

Naturalmente, già che c’ero ho assaggiato un po’ di tutto. In piccole dosi, lo giuro!

Ecco le 5 cose che mi sono piaciute di più.

 

1. La pizza a cura di Renato Bosco, manco a dirlo. Sia in versione a pala che focaccia-crunch farcita.

 

2. Il tè di Dammann Frères (una garanzia) servito freddo con la frutta fresca. Praticamente un mangia e bevi.

 

 

3. L’hamburger con mozzarella di bufala e prosciutto crudo che non potrei mai mangiare a pranzo, pena il sonno eterno, ma che mi scannerei senza pietà a cena con una bella birra (nota bene, sono buone anche le patatine).

 

4. L’insalata di pomodorini e mandorle e quella di legumi e fagiolini. Colorate e originali.

 

5. E ovviamente l’açaí bowl-feticcio, idolo della foodie-fashion victim che alberga in me. Beh, non è solo di moda: è fresca e miracolosamente poco dolce, qualità – per quanto mi riguarda – impagabile.

 

Post in collaborazione con Autogrill



lascia un commento