salmone al cartoccio per la penitenza

Una volta alla settimana vado dalla Piera, un angelo di signora che, con stoica pazienza sarda, lotta senza requie nel tentativo di ammazzarmi la cellulite. La prossima volta dovrò confessarle tutti i miei peccati, sperando che s’intenerisca con questa faccenda della Pasqua… nel frattempo cerco di stare leggerina, valà.
Riguardo alla ricetta, dovrei ricordarmi più spesso dell’esistenza della cottura al cartoccio. Nei ruggenti anni 70-80, spesso mammartemisia faceva  il petto di pollo con il formaggio, i funghi e il prosciutto, tutto chiuso nel pacchettino di stagnola: la magia dell’apertura continua a esercitare su di me un fascino irresistibile. Da ripetere ancora, e ancora, e ancora, magari senza bruciarsi le falangi.
Il salmone sarà anche un pesce non magrissimo ma è sempre meglio dell’uovo di cioccolato. E poi il finocchio porta via, su.

INGREDIENTI
4 tranci di salmone privati della pelle
2 finocchi
2 arance
olio extravergine d’oliva
sale e pepe

Affettate i finocchi più sottili possibile. Sbucciate al vivo una delle due arance (se non siete capaci non è la fine del mondo, tagliatela a spicchi e poi a pezzetti) e spremete il succo dell’altra.
Prendete 4 grandi fogli di carta d’alluminio e mettete su ciascuno un po’ di finocchio, un trancio di salmone e qualche pezzo di arancia. Salate e pepate. Irrorate con succo di arancia e un filo d’olio.
Chiudete bene il cartoccio, in modo che il sugo non esca in cottura, lasciando però una piccola apertura sulla parte superiore in modo che parte dell’umidità esca. Infornate a 200° per circa 15 minuti. Il tempo di cottura varia in base ai gusti alla quantità di liquido che utilizzate: prima di portare in tavola aprite un cartoccio e controllate se il salmone è sufficientemente cotto per i vostri gusti. A me piace rosato, con il centro ancora crudo.

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8 thoughts on “salmone al cartoccio per la penitenza”

  • Sono un fiero praticante della cucina al cartoccio, specialmente con il miso (salmone e miso bianco oppure hamburger con miso rosso). Proverò sicuramente il tuo salmone penitenziale anche se, ovviamente, dovrò trovare un degno sostituto per il finocchio che qua non si trova facilmente.

  • io proverei con le carote che stanno bene sia con il salmone che con l’arancia. tagliale sottili per lungo, con un pelapatate magari di ceramica!
    buono con il miso ma non diventa un po’ amarognolo cotto nel cartoccio? o resiste?

  • Carote? Beh, tono su tono, chic. Grazie della dritta: proverò quanto prima!
    No, non direi che il miso diventi amarognolo: secondo me alla fine l’idea di non far scaldare troppo il miso è mitologia occidentale o macrobiotica – che è un po’ dire la stessa cosa. Qui infatti lo vendono già pre-preparato conio miso, anche al supermercato (quelli da ricchi eh!).

  • devo provarlo anch’io allora. basta spalmare di miso il salmone e infilarlo nella stagnola o bisogna fare altro? qualche spezietta o verdurina? e quanto tempo lo fai cucinare tendenzialmente?

  • ci metto un po’ di mirin o sakè per stemperare un po’ il miso. Eventualmente si può aggiungere un po’ di zucchero. Faccio marinare per qualche ora nella stagnola stessa e poi metto tutto in forno per circa 15 minuti. Non aggiungo spezie o verdure. Credo che la ricetta originale preveda di togliere con della carta da cucina l’eccesso di miso e cuocere direttamente sulla griglia.

  • ecco, mi sono dimenticata la domandona finale: ma la pelle la togli prima della cottura o dopo?

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